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  • Immagine del redattoreDiego Giuseppe Ianni

La leadership carismatica in Italia

Secondo un sondaggio della Gallup, fatto tra più di 30.000 dipendenti negli Stati Uniti,

il 53% delle persone sono "Non coinvolte" al lavoro, significa che non sono cognitivamente ed emotivamente connessi al loro lavoro e il 13% delle persone sono "Attivamente non coinvolte", per loro è un incubo andare al lavoro.

Gli impatti del disimpegno possono essere devastanti. Pensate che le organizzazioni che sono le migliori nel coinvolgere i loro dipendenti raggiungono una crescita degli utili per azione che è più di quattro volte quella dei loro concorrenti.

Come può essere così impattante? Perché, se le persone sono coinvolte in quello che fanno, avranno prestazioni molto migliori. Dal punto di vista dell'azienda, potremmo avere:

  • Un migliore coinvolgimento dei clienti

  • Maggiore produttività

  • Migliore fidelizzazione

  • Meno incidenti

  • 21% di redditività in più

Quindi, come possiamo realizzare tutto questo? Grazie a molti studi nel corso degli anni, sappiamo che la leadership carismatica, conosciuta anche come leadership trasformazionale, potrebbe migliorare il coinvolgimento dei dipendenti e quindi le prestazioni dell'azienda. Stiamo parlando di un leader che può implementare:

  • Influenza idealizzata

  • Motivazione ispiratrice

  • Stimolazione intellettuale

  • Considerazione individualizzata

Queste sono le domande di ricerca che hanno guidato Diego Giuseppe Ianni nel suo lavoro: "Com'è la situazione in Italia sul coinvolgimento dei dipendenti? La leadership carismatica è implementata? Se no, perché?"

Perché proprio la leadership carismatica? Perché le persone rispondono meglio a un tipo di leadership che meglio si adatta ai loro valori e i valori cambiano da paese a paese. Ma la leadership carismatica è quella che ha punti in comune tra i valori di molti paesi.

Ecco il campione: 190 intervistati, di cui 53% donne e 47% uomini, provenienti da 8 settori diversi, con 3 livelli di esperienza e provenienti da aziende di 4 dimensioni diverse.

Purtroppo, lo studio ha rivelato che la situazione in Italia è ancora peggiore di quella degli Stati Uniti. Il 50% dei nostri intervistati non si sente stimolato al lavoro, il che significa che 5 persone su 10 non hanno voglia di andare a lavorare. Il 53% non si sente entusiasta, il che significa che 5 persone su 10 non rispondono agli stimoli. e l'85% di loro ha detto che dipende dalla leadership, quindi significa che potrebbe essere migliorata.

Il 94% dei nostri intervistati ha detto che i tratti di leadership carismatica sono importanti per un leader, quindi significa che lo accetterebbero e quindi risponderebbero bene. Solo il 40% dei dipendenti intervistati pensa che il loro leader sia carismatico.

Quindi, abbiamo chiesto ai nostri intervistati perché, secondo loro, un leader non adotta un tipo di management che potrebbe migliorare le prestazioni dei dipendenti e il rendimento dell'azienda. Ecco le risposte:

  • Il 5% di loro pensa che sia dovuto ad una mancanza di abilità

  • L'11% pensa che sia dovuto a politiche aziendali rigide o a causa dei costi per l'azienda

  • Il 18% ha detto che i loro leader sono troppo concentrati sulla loro carriera personale

  • Il 21% dei nostri intervistati pensa sia un problema di mancanza di soft skills. Pensano che i loro leader non siano in grado di ascoltare, motivare, ispirare ed essere enfatici.

  • Ma la cosa peggiore è che il 28% del campione pensa che sia dovuto ad una mancanza di consapevolezza su quanto il loro approccio non sia ispirante. Significa che 3 leader su 10 non sono consapevoli di ciò che stanno causando e di come un cambiamento nel tipo di gestione potrebbe migliorare la situazione generale.

Incrociando i dati attraverso un'analisi di frequenza abbiamo scoperto anche che ciò che i dipendenti pensano dei loro leader non cambia tra i diversi settori, ciò significa che la leadership non dipende da cose tecniche, e quella carismatica potrebbe essere implementata in modo trasversale.

Inoltre, abbiamo notato che le persone con più di 7 anni di esperienza pensano più degli altri che i problemi di leadership derivano dall'egoismo, pensiamo che questa visione pessimistica deriva dall'aver vissuto anni con cattivi leader.

Infine, attraverso un'analisi t-test con una significatività del 95%, p-value<0.05, scopriamo che gli uomini credono più nella leadership delle donne, il che significa che gli uomini sono più propensi a seguire la leadership rispetto alle donne.

In conclusione, fino ad ora abbiamo parlato di performance e redditività, ma il nostro studio aveva l'obiettivo di sensibilizzare i manager sulla leadership, di fargli capire che è di persone che stiamo parlando.

Persone come noi, che hanno insicurezze, paure e problemi da superare.

Pochi cambiamenti potrebbero migliorare e impattare le loro vite in modo molto positivo.

Trattateli come sono: umani.

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