top of page
  • Immagine del redattoreVirginia Erti, Sabrina Frigerio, Sara Piazza

Gardaland nel contesto competitivo mondiale dei parchi a tema

La dimensione del mercato dei parchi divertimento, a livello mondiale, è cresciuta in maniera consistente fino al 2019, raggiungendo un fatturato di 73,5 miliardi di dollari. Tuttavia, questa crescita si è interrotta con l’avvento della pandemia, che ha comportato una perdita del 20% nel 2020. Bisogna tenere in considerazione che a causa della pandemia il Governo ha tenuto aperto i parchi divertimento per 17 settimane nel 2020 e solo per 16 nel 2021.

Si prevede, comunque, che in questo settore sempre più innovativo e ricreativo, le dimensioni riprenderanno a crescere e che entro il 2025 si raggiunga gli 89 milioni di dollari.


I parchi tematici sono un luogo pubblico o commerciale di divertimento e/o d’istruzione destinato a tutti, il tema permette di costruire un mondo che, seppure progettato e costruito ad hoc, consenta al visitatore di immergersi in un’esperienza unica e ricca di emozioni, offrendogli un percorso di visita che segue un filo conduttore ben specifico. Il tema può essere ritrovato in ogni ambiente del parco, unitamente a temi secondari che caratterizzano aree specifiche, grazie all’utilizzo di stimoli che investono le sfere sensoriali dell’individuo.

Il primo moderno concetto di parco a tema si trova in California con Disneyland e venne aperto al pubblico nell’estate del 1955. Disneyland fa parte dei parchi tematici posseduti da Walt Disney Attraction, gruppo che si posiziona in prima posizione nello scenario globale grazie ai suoi parchi situati in tutto il mondo (Stati Uniti, Asia e Europa), con un fatturato di circa 17 miliardi di dollari nel 2021. A seguire Walt Disney vi è OCT Limited Park China, Universal Studios e Merlin Entertainment Group. Merlin Entertainment è uno dei maggiori operatori nell’intrattenimento delle famiglie, con parchi come Gardaland e Legoland.





Gardaland è stato inaugurato il 19 luglio 1975 a seguito di un’idea di Livio Furini. Nel 2004 è stato creato Gardaland Hotel, un evento epocale per il parco che segnò il suo passaggio da polo di attrazione, dove trascorrere alcune ore ti svago, a polo di destinazione degno di una sosta più lunga per un vero e proprio soggiorno.


Da una ricerca qualitativa condotta mediante interviste in profondità su 11 individui tra ragazzi, ragazze e madri di bambini è emerso che il 75% è soddisfatto dell’esperienza di Gardaland e non sarebbe disposto ad organizzare un viaggio all’estero appositamente per visitare un parco tematico. La parola parco divertimenti suscita a tutti gli intervistati divertimento, estate, amici, spensieratezza ma anche coda.

Per approfondire l’analisi è stato in seguito condotta un’analisi quantitativa CAWI (Computer Aided Web Interviewing), si tratta di una metodologia che permette di far compilare il questionario in maniera autonoma all’intervistato, con una durata di circa 11 minuti in base ai parchi visitati dallo stesso. Il questionario è stato somministrato a 215 persone, provenienti principalmente dalla Lombardia. Si tratta di un campione prettamente femminile e appartenente alla GenZ, ovvero nato tra il 1995 e il 2015.





Il campione è stato analizzato attraverso differenti analisi. Per effettuare una corretta segmentazione per omogeneità, è stata utilizzata la modalità classica, composta da una Analisi fattoriale prima e una Cluster Analysis poi. Il risultato di questa analisi è stato l’individuazione di 3 cluster che abbiamo così definito:





Il primo cluster, nominato “Il fantasioso”, è guidato da driver di scelta quali atmosfera e spettacoli, inoltre le attrazioni da questi preferite sono quelle che Gardaland definisce come “Adventure”, ovvero Fuga da Atlantide, Jungle Rapids e Colorado Boat.

Il secondo cluster, “Il premuroso”, è meno incline a utilizzare attrazioni adrenaliniche, a queste preferisce Mr Ping’s Noodle Surprise o la Mongolfiera di Peppa Pig. Tra i tre cluster è quello più propenso a visitare un parco dedicato alla cinematografia piuttosto che al divertimento.

Infine, il terzo cluster “Lo spericolato”, come si può intuire dal nome, è colui che apprezza maggiormente le attrazioni “adrenaliniche”, quali Blue Tornado, Oblivion e Raptor. Questo terzo cluster è quello più propenso a visitare un parco tematico all’estero, per questo motivo abbiamo pensato al biglietto 2x1, questo biglietto consiste in uno sconto per l’ingresso a Gardaland nel momento in cui l’utente si rechi/decida di andare in un parco all’estero del gruppo Merlin Entertainment, di cui Gardaland fa parte.


Con l’analisi di Regressione Lineare Multipla abbiamo notato che gli item che impattano maggiormente sulla soddisfazione complessiva degli intervistati sono la scelta della musica e la coda. Per ridurre la coda abbiamo pensato a un sistema di prenotazione del posto in coda attraverso un’apposita applicazione già esistente. In questo modo le persone possono evitare di passare ore e ore sotto il sole ferme in coda e nel frattempo usufruire di altri servizi offerti dal parco, come ristoranti o bar.


L’Analisi delle Corrispondenze ci ha permesso di capire come Gardaland si posiziona rispetto ai parchi divertimenti più noti a livello internazionale. Da questa analisi è emerso che gli aggettivi maggiormente attribuiti a Gardaland sono: adrenalinico, trascurato, affollato e divertente. Gardaland non copre l’area dei parchi dedicati ai bambini nei quali primeggia Legoland seguito da Disneyland Paris.




10 visualizzazioni0 commenti
bottom of page